Spalletti: ”Siamo forti , Modric? Non parlo, Joao Mario fuori perche`…”

Lucianp Spalletti ha parlato in conferenza stampa in vista della prima partita di campionato contro il Sassuolo.

Ecco le sue parole: “Sento di avere una squadra più forte dello scorso anno, indipendentemente dalle operazioni di mercato, abbiamo maggiore consapevole di noi stessi, dobbiamo andare a migliorare la classifica ed è chiaro che quando viene a mancare qualche pedina, anche se dispongo di una rosa importante, dove si può scegliere calciatori diversi in ogni settore, ma dispiace sempre quando manca qualcuno, perché sono elementi forti. Dobbiamo stare attenti a non sbagliare nel recupero”

Se siete l’Anti Juve: “Faccio il mio lavoro al meglio possibile ma almeno non si voglia dar vinto lo scudetto alla Juventus ancor prima di iniziare e noi insieme alle altre pretendenti, possiamo andare a provare di lottare per lo scudetto perché ci siamo rinforzati tutti. Farei i complimenti alle società che hanno fatto ritornare personaggi importanti in questo campionato, come Ancelotti, ci sono loro che sono più forti di tutti (la Juventus) e altre 5 che possono andare a contendere lo scudetto e noi siamo tr queste cinque. Poi ce ne sono altre che possono insediare le posizioni di queste cinque. Dipenderà dallo svolgimento e dalla gestione di alcuni momenti”

Condizione dei croati: “Parisic e Vrsaljko? Non hanno ancora giocato una gara amichevole c’è da fare attenzione e ragionare in maniera corretta per quanto riguarda lo sviluppo della partita”

Soddisfato del mercato:  “Non mi manca assolutamente nulla, mi soddisfa che siano entrati calciatori di spessore, di qualità e di livello interista. La disponibilità il modo di lavorare subito corretto da parte del gruppo è la cosa che mi da maggior fiducia”

Sente pressione: “Le pressioni le ho gestite tutte qualche anno fa, a livello attuale è tutto un divertimento, un piacere, un’eccitazione partire in questo campionato. Colgo l’occasione per esprimere la mia vicinanza alle persone che soffrono in questo momento per il dramma di Genova”

Obbiettivi stagionali: “Sono sempre quelli, di andare a posizionarci in un confronto europeo di quelli importanti, di vincere maggior gare possibili in campionato, di rimanere in Champions e offrire un buono spettacolo sia come gioco che come atteggiamento, poi vedere di volta in volta come si sviluppano le cose. La quarta posizione è una delimitazione importante. Mentre prima la Liga o altri campionati rappresentavano mete importanti ora la serie A è tornata ad essere ambita, c’è interesse per il nostro prodotto, questo è un traguardo positivo per il movimento e la nostra nazione”

C’e’ un giocatore su cui scomettere:  “Lo scorso anno feci riferimento ad un pensiero a voce alta, la società ha fatto un ottimo lavoro, il pubblico meglio perché loro sono quelli che anticipano e ci aspettano ovunque, siamo soddisfatti di tutto e dobbiamo andare a giocare le partite, sono finite le prove generali e dobbiamo portare a casa punti. Lo dobbiamo fare fin da subito perché se poi pensiamo al fatto che lo scorso anno è successo tutto gli ultimi venti minuti ora il valore di un punto o di una vittoria riusciamo a capire cosa voglia dire, quindi si va a fare sul serio fin da subito. Potrei scommettere su diversi calciatori, diciamo che a parte i nuovi che mi incuriosiscono molto quello che nella seconda parte dello scorso campionato ha determinato molto mi aspetto di rivederlo tale, leader e uomo squadra che ha capito quale sia la sua posizione e dove deve fare la differenza”

Modric e Ferrero: “Commento i giocatori che giocano nell’Inter. Per Genova il problema non è fermarsi o non fermarsi, se fermarsi può servire a far non riaccadere queste cose io sono il primo a volersi fermare, ma per mesi. Non entro nei temi tecnici, dico che ci dispiace molto e siamo vicini al dolore di tutte quelle famiglie che soffrono, ne abbiamo parlato anche con i ragazzi nello spogliatoio e tutti hanno dimostrato grandissimo disagio”

Le condizioni di Skriniar: “Per domani è da valutare, bisogna farci attenzione, oggi si è allenato con la squadra poi abbiamo preferito lasciarlo fuori perché ogni ora che passa può diventare determinante. E’ un calciatore forte, che vive di calcio, che può diventare il capitano di qualsiasi squadra per come è costruito nella testa e nei muscoli”

Cosa si aspetta da Vecino: “Mi aspetto che faccia meglio dello scorso anno, è stato limitato da quell’infiammazione al pube che lo ha accompagnato per un gran pezzo del campionato e poi sono peggiorate le condizioni quando è stato in nazionale, mi aspetto una gestione più corretta da parte sua anche se in questo primo periodo l’infiammazione è stata tolta del tutto e potrà far vedere quello che è il suo valore. Ha potenzialità superiori”

Joao Mario e le sue condizioni: “Non sarà convocato per affaticamento muscolare ed è la verità, perché lui è dentro la rosa non fuori come ha scritto qualcuno”

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